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| FOTO GALLERY | La ricchezza e la completezza del semplice, puro momento di quiete - di che cos'altro si può avere bisogno? Forse, solo di un luogo in cui sprofondare nell'incantevole paesaggio, fino a fondersi con esso divenendone uno degli elementi essenziali. Uno degli elementi più importanti, giacché siamo noi gli occhi della natura. La natura si guarda, si osserva e si ammira attraverso di noi, mediante i nostri occhi. Mario Martinelli, "Finalmente l'inverno"
Finalmente l'inverno. Finalmente il freddo, il vento, la pioggia e la neve; e i giorni brevi, le lunghe, solitarie notti, il sole gentile. Cosa vi devo dire? Amo il freddo; mi fa sentire vivo; stimola la mia percezione epidermica, acuisce la mia capacità di reazione nel fornire risposte atte ad addolcire e smussare l'attrito col gelo. Forse è, semplicemente, l'esigenza di trovare un po' di silenzio un po' di riposo, in un mondo sempre più rumoroso. Mario Martinelli, "Finalmente l'inverno"
L'inverno è un po' in ritardo, i colori del bosco sono quelli di settembre o, al massimo, dei primi di ottobre. Invece svolazzano le farfalle, ci sono fiori ancora aperti e insetti, al sole si sta bene. Ascolto il silenzio della rosa canina e gusto la piena maturazione dei suoi frutti rossi e carnosi. Anche le bacche di ginepro, di cui la mulattiera che ho appena salito è costellata, sono mature; e pure il loro acuto ed effervescente sapore ha il gusto del silenzio. Mario Martinelli, "Il verde contrafforte" |
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